Un’altra devastante alluvione ha colpito il territorio di Genova e della Provincia. Come nel 2011 assieme a migliaia di volontari abbiamo sopperito all’incuria criminale delle istituzioni e aiutato i cittadini. La necessaria solidarietà non ci deve però far dimenticare le precise responsabilità politiche di una situazione intollerabile.
Riteniamo che, al netto di inefficienze ed incuria organizzativa la politica che governa Genova e la Liguria sia complice di un disastro annunciato.
Comune
e Regione sono governate da un comitato d’affari trasversale che trova nel PD
la sua mostruosa sintesi politica in combutta con la destra; questo partito è
il principale sponsor di grandi opere inutili e devastanti che costano
tantissimo mentre, a quanto sostengono, non ci sono soldi per le opere di messa
in sicurezza del territorio.
Comune e Regione continuano a tagliare e privatizzare tutti i servizi pubblici
con la scusa del bilancio lasciando la città nell’incuria. Tagliano i servizi
mentre i manager strapagati continuano ad essere intoccabili.
Durante
l’alluvione in Valpolcevera, in prossimità di un cantiere del Terzo Valico, un
treno ad alta velocità è deragliato a causa di una frana staccatasi da un
cantiere del TAV.
I quartieri popolari sono devastati da un modello di sviluppo cittadino che
prevede solo centri commerciali, box interrati ed altre speculazioni utili solo
al partito del cemento.
Crediamo che questo sia il risultato di una politica insopportabile e criminale
per i cittadini e i lavoratori.
Sappiamo che le responsabilità politiche e istituzionali sono complesse e stratificate negli anni, ma le responsabilità del Partito Democratico, del Sindaco Doria e del Presidente Burlando sono sotto gli occhi di tutti. Per questo pensiamo che si debbano dimettere immediatamente.
Chiediamo: